17 aprile 2026
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L’ANCSA, considerando il forte aumento dei costi del carburante, le difficoltà espresse dalle aziende esercenti soccorso stradale e ritenendo fondate le motivazioni avanzate dal comparto trasporti, ha aderito alla manifestazione nazionale prevista tra il 20 e il 25 aprile 2026.
Per quanto riguarda il settore del soccorso stradale, l’adesione si concretizzerà attraverso la sospensione del servizio di consegna dei veicoli oltre un chilometraggio complessivo pari a 15 km, garantendo comunque il primo soccorso.
ANCSA, rappresentando aziende che negli anni hanno raggiunto elevati standard qualitativi, chiede con urgenza l’apertura di un tavolo tecnico per apportare modifiche tariffarie e operative al servizio di soccorso stradale.
Adeguamento tariffario agli indici IPCA o NIC, in linea con l’inflazione.
Diritto d’uscita che non includa oltre 15 km A/R dal deposito di partenza del mezzo di soccorso.
Custodia dei veicoli valorizzata e non più inclusa nel soccorso stradale.
Tariffa notturna applicata dalle 18:00 alle 08:00.
Quantificazione e addebito dei costi supplementari sostenuti dalle imprese.
La richiesta di adeguamento nasce dalla constatazione che le tariffe in regime assistenziale non sono state aggiornate negli ultimi dieci anni in modo coerente con i costi reali del servizio. In molti casi risultano addirittura inferiori alle tariffe riconosciute da istituzioni pubbliche come Erario, Prefetture, Demanio e Comuni.
ANCSA sottolinea inoltre che il servizio ha inizio nel momento in cui l’operatore si attiva per intervenire, senza che venga riconosciuto un presidio costante H24. Anche la custodia dei veicoli costituisce un’attività autonoma che deve essere remunerata, a fronte dell’aumento dei costi assicurativi, energetici e di gestione dei piazzali.
La modifica della fascia oraria della tariffa notturna risponde all’aumento del costo del lavoro e ai contratti collettivi, che già prevedono indennità per i dipendenti in quella fascia oraria, creando un divario economico non più sostenibile per le imprese.
Secondo le rilevazioni raccolte dall’Associazione, negli ultimi dieci anni ha chiuso il 30% delle aziende che avevano in Camera di Commercio come oggetto sociale il soccorso stradale. Una tendenza che rende evidente la difficoltà crescente del settore nel garantire sostenibilità economica e continuità del servizio.
ANCSA richiede pertanto in misura urgente l’apertura di un tavolo tecnico.
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