La guida con il cellulare è regolamentata dal nostro codice della strada all’articolo 173 che nel suo secondo comma prevede:

È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani).”

La normativa quindi è molto chiara: qualsiasi conducente deve poter avere le mani libere,  di conseguenza l’uso del cellulare è consentito solo utilizzando apparecchiature a viva voce ovvero mediante l’utilizzo degli appositi auricolari; questo al fine di tutelare la sicurezza e l’incolumità del conducente e di tutti gli altri utenti della strada.

Lo stesso articolo 173 al comma 3 bis prevede infatti che “si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio”

Da ricordare altresì che la violazione della normativa di cui all’articolo 173 comma 2 prevede la decurtazione di 5 punti patente.

Nei giorni scorsi, la Commissione Trasporti della Camera, ha inoltre approvato un emendamento a un disegno di legge, che introdurrebbe, tra l’altro, la sospensione della patente fino a tre mesi (già dalla prima infrazione) oltre a sanzioni pecuniarie più elevate, a chiunque venga colto in fragranza di reato.

Si tratta però di un iter legislativo ancora lungo e non definito: La volontà del legislatore quindi, è quella di inasprire le sanzioni per i comportamenti scorretti alla guida, ma al momento restano valide le norme del Codice della Strada attualmente in vigore.

 

Per gli automobilisti sorpresi alla guida con l’utilizzo di cellulari, il ritiro della patente è già previsto, ma solo in caso di recidiva.

Secondo l’articolo 173 del nuovo codice della strada, gli automobilisti sorpresi alla guida al cellulare rischiano una sanzione amministrativa che va dai 161,00 ai 647,00 euro.

Questo vale anche nei casi in cui il guidatore sia fermo allo stop o al semaforo, considerando che in queste situazioni l’auto non si trova in sosta, ma è comunque in marcia. La sospensione della patente di guida, invece, è prevista nei casi in cui lo stesso automobilista venga sorpreso nuovamente al volante utilizzando il telefono cellulare nei successivi due anni dalla prima infrazione.

 

Avere una guida multitasking, ovvero mandare sms o telefonare senza bluetooth o auricolare mentre si è al volante, è il comportamento che innalza maggiormente il rischio di essere coinvolti in un incidente (rispetto a chi guida con attenzione il rischio è maggiore dell’83%).

 

La distrazione è una delle prime cause di rischio.

 

Coloro che usano il telefono durante la guida vedono crescere le loro probabilità di essere coinvolti in un incidente stradale  23 volte superiore rispetto a chi è solo concentrato sulla guida.

Negli Stati Uniti, ogni anno, l’uso del cellulare alla guida causa 1,6 milioni di incidenti, per un totale di 500.000 feriti e 6.000 vittime. Nel solo 2015 le vittime di incidenti stradali totali negli USA sono state poco più di 35.000. Circa Un sesto di quest’ultime, probabilmente, stava guidando usando il cellulare.

Sempre, Secondo le statistiche a nostra conoscenza legate agli incidenti stradali in Italia, citate dal Ministero dei Trasporti, la distrazione del conducente del veicolo è la prima causa dei sinistri e circa l’80% degli incidenti gravi deriva dall’utilizzo del cellulare durante la guida.

In generale, il 20,1% degli incidenti è legata all’utilizzo di cellulari alla guida. Rispetto al 2015, le multe inflitte agli automobilisti italiani che utilizzano lo smartphone alla guida sono aumentate del 21% superando quota 50 mila.

 

La speranza è che questo nuovo inasprimento delle pene possa, ci auguriamo, ridurre al minimo l’utilizzo di smartphone al volante, una condotta estremamente pericolosa che ha già causato sin troppe vittime nel corso degli ultimi anni.

S.A.